Come effettuare la chiamata di MAYDAY in 7 passaggi

Che cos’è il mayday?

La parola MAYDAY deriva dal francese “m’aidez”, aiutatemi, tanto che in moltissimi lo pronunciano medè. Si tratta di una richiesta di soccorso nel caso in cui vi sia immediato pericolo di vita, ad esempio un incendio a bordo, una falla per cui la nave sta affondando, un uomo a mare, e così via. Se non c’è pericolo di vita, ad esempio se un membro dell’equipaggio si rompe una gamba, o se il pericolo non è imminente, ad esempio se c’è un’avaria al motore e non stiamo andando a scogli, non va chiamato il MAYDAY ma il PAN PAN, ossia la chiamata di urgenza.

In mare ci sono tantissimi modi per richiedere il soccorso, il primo se siamo sotto costa sarà banalmente il telefonino. Possiamo chiamare il 1530 che è il numero della guardia costiera, o al limite il 112. Altri metodi sono i fuochi, fumi, e razzi, l’attivazione dell’EPIRB. Il metodo più efficace per richiedere soccorso è usare il VHF di bordo, che non dipende dal segnale telefonico e verrà ricevuto da tutte le unità all’interno della portata radio, circa 30 miglia.

Il DSC e il pulsante DISTRESS

il pulsante distress DSC Mayday
il pulsante distress DSC Mayday

Prima di vedere come si effettua la chiamata facciamo una premessa: I moderni VHF sono dotati della funzione DSC, Digital Selective Calling, che in pratica è capace di inviare un segnale digitale con tutti i nostri dati (posizione, codice MMSI e altro) ad altri dispositivi DSC. Per funzionare ha bisogno di un codice MMSI, che è unico per ogni imbarcazione e identifica chi effettua la chiamata (senza questo codice il Il DSC non funziona!). Il DSC è uno strumento molto utile di cui parleremo approfonditamente in un’altro articolo, ora quello che ci interessa è che gli apparecchi DSC hanno un tastino rosso DISTRESS coperto da uno sportellino di sicurezza. Premendolo entriamo in un menù dove possiamo scegliere la natura dell’emergenza (ad esempio incendio o uomo a mare), selezioniamo quella che ci riguarda, poi per lanciare la chiamata teniamo premuto il pulsante per 5 secondi. Tutte le unità dotate di DSC sia in mare che a terra, riceveranno una chiamata e il loro vhf inizierà a squillare in modo molto udibile. Cliccando un pulsante verranno automaticamente portati sul canale 16, e otterranno una schermata che indica la natura della richiesta di soccorso, le coordinate dell’imbarcazione in pericolo e il suo MMSI eventualmente per entrare in contatto con chi ha effettuato la chiamata. Per essere abilitati a utilizzare un apparecchio DSC dovete fare un corso SRC, short range certificate, della durata di un giorno, in cui si imparano tante nozioni utili sul VHF.

Dopo aver effettuato la chiamata di soccorso in DSC aspettiamo qualche secondo, poi procediamo con la classica chiamata di MAYDAY a voce.

Come si fa la chiamata di MAYDAY in modo corretto

Il MAYDAY si articola di due parti, la prima parte della comunicazione è definita chiamata, in cui in pratica comunichiamo alle altre barche di mettersi in ascolto, e la seconda parte è il messaggio, in cui comunichiamo la natura del pericolo, la posizione e tutta una serie di informazioni aggiuntive.

La chiamata

Chiamata mayday
Chiamata mayday
  • La chiamata inizia scandendo per bene la parola MAYDAY per tre volte
  • Bisogna poi identificarsi ripetendo tre volte il nome dell’imbarcazione in questo caso ANTARES ANTARES ANTARES
  • Si indica il nominativo internazionale o call sign (facendo lo spelling con l’alfabeto fonetico) che trovate riportato nella licenza d’esercizio del vostro VHF
  • Infine se ne si è in possesso si comunica il codice MMSI per farsi ricontattare dai soccorritori

Il messaggio

Come effettuare la chiamata di MAYDAY in 7 passaggi

Alla chiamata segue il messaggio vero e proprio in 8 passaggi, al corso GMDSS vi insegnano un acronimo MIPNANI molto utile per ricordarsi la sequenza corretta.

  • M si ripete il MAYDAY una volta sola
  • I sta per identità, quindi si ripete per una sola volta il nome della barca, il nominativo internazionale e il codice MMSI
  • P la posizione, ossia le nostre coordinate geografiche
  • N la natura dell’emergenza, se c’è un uomo a mare, un incendio e così via.
  • A Il tipo di assistenza richiesta, generalmente sarà “richiedo assistenza immediata”
  • N il numero di persone a bordo
  • I altre informazioni che possono essere utili ai soccorritori, ad esempio “stiamo abbandonando la nave” o lo stato del mare, se si tratta di una barca a vela, a motore o un catamarano, e così via.

Vediamo un esempio pratico:

MAYDAY MAYDAY MAYDAY

QUI ANTARES ANTARES ANTARES

NOMINATIVO INTERNAZIONALE INDIA MIKE 5 1 5 8

CODICE MMSI 2 4 7 1 5 9 9 6 1

MAYDAY

QUI ANTARES 

NOMINATIVO INTERNAZIONALE INDIA MIKE 5 1 5 8

CODICE MMSI 2 4 7 1 5 9 9 6 1

POSIZIONE 4 4 ° 2 4 ’ N    8 ° 5 5 ’ E

LO SCAFO HA UNA FALLA E STIAMO AFFONDANDO

RICHIEDO ASSISTENZA IMMEDIATA

8 PERSONE A BORDO, DI CUI 5 ADULTI E TRE BAMBINI

STIAMO ABBANDONANDO LA NAVE E SALENDO SULLA ZATTERA

PASSO

Preparare uno schema

È chiaro che in una situazione di emergenza col cuore che batte a mille non ci ricorderemo mai tutte queste cose, per cui si può preparare un semplice foglio di carta da appendere a fianco dell’apparato VHF con la sequenza corretta e i nostri nominativi. Prima di fare la chiamata di soccorso compileremo velocemente la posizione, il numero di persone a bordo e così via.

E voi vi siete mai trovati a lanciare un Mayday? Spero proprio di no! 

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